Esposizione del target con ColorChecker Passport

Una delle variabili che possono influenzare il risultato finale del processo di profilazione di una fotocamera è rappresentata dalla corretta esposizione della cattura del target. In questo post vedremo come si differenziano tre profili generati dal ColorChecker Passport usando immagini le cui esposizioni risultano al centro e agli estremi del range consigliato dai produttori dei vari software di profilazione (tacca del Bianco a RGB 210-245).

Le tre immagini sono state scattate in priorità di diaframma con compensazione dell’esposizione adatta allo sfondo (il target occupa solo la parte centrale del  e impostando il bracketing dell’esposizione sul valore minimo permesso: 1/3 stop.

Prova

Apro le immagini in Adobe Camera Raw (ACR), imposto il WB a 3200K (luce simil-tungsteno) e tutto a zero tranne Brightness che lascio a 50: le tacche del Bianco arrivano a RGB 231-214-245.

Converto nel formato DNG i file raw e in sequenza li trascino nel ColorChecker Passport e creo i tre profili:

Applico i tre profili ad un’immagine e confronto le tacche risultanti.

Come mi aspettavo, riscontro le differenze maggiori usando i profili creati con le immagini esposte agli estremi del range consigliato, le cui tacche del Bianco differiscono di oltre 30 punti:

Le differenze fra le due immagini tuttavia sono minime e sotto la capacità di discernimento del sistema visivo umano.

Conclusione

Il ColorChecker Passport compensa alla perfezione piccole differenze di esposizione nella cattura del target e, rimanendo entro i limiti consigliati, non ci sono differenze sostanziali nei profili creati.

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