Calendario 2019 (ma non solo)

Quando l’anno sta volgendo al termine, si inizia a sentire l’esigenza di dare un’occhiata al calendario dell’anno successivo. Magari per alcuni si tratta solo di curiosità o poco più ma per chi si occupa di programmazione più spesso si tratta di iniziare a raccogliere le prime informazioni per poter stendere una pianificazione sensata.

Diventa quindi fondamentale avere sotto mano un primo supporto che può essere anche semplice ma che deve fornire le informazioni che si stiamo cercando: la cadenza delle festività, l’accavallamento dei mesi, la cadenza di date precise, i “ponti” e altro.

Il calendario, che ho sviluppato con Microsoft Excel 2010 e che metto a disposizione gratuitamente, presenta i mesi a matrice (3×4 su un foglio unico), i giorni della settimana con uno schema fisso dal lunedì alla domenica e i giorni del mese che vanno a inserirsi automaticamente in questo schema. Vengono evidenziate in automatico le festività (Pasqua compresa) e il Santo Patrono. Ultimo, ma sicuramente non per importanza, è possibile variare avanti o indietro l’anno di riferimento premendo semplicemente un pulsante.

Funzionamento

Nel foglio Impost si impostano l’anno di riferimento e il Patrono e si possono vedere le festività per l’anno selezionato.

Il foglio Calendario mostra il calendario pronto per la stampa (sufficiente un A4).

Se volete sbizarrirvi con gli stili potete selezionare con un clic le parti principali del calendario (i 4 nomi che iniziano con Cal) e variare colori, font, dimensione del carattere o reimpostare le regole di formattazione condizionale:

Qui sotto con uno stile minimalista:

Sotto un (maldestro?) tentativo di “dar colore”:

Buon lavoro!

Qui il file da scaricare: Calendario perpetuo

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Programmare le assenze: il piano ferie

La pianificazione delle assenze previste (congedi, aspettative, assenze per studio, etc) è diventata ormai un’esigenza comune a tantissime realtà. Di solito, l’incaricato per la stesura del cosiddetto piano ferie spende diverso tempo e impegno nella progettazione e nella preparazione di un supporto che gli gerantisca una programmazione efficiente e una presentazione chiara a tutti gli interessati. In questo post vi mostro il supporto che ho realizzato e che magari può tornar comodo anche a voi.

Caratteristiche del piano ferie

Il piano è stato creato con uno dei software più usati in ambito aziendale: Microsoft Excel (la mia è la versione 2010). L’intento iniziale era preparare un nuovo piano semplicemente aggiornando il calendario di quello vecchio, ma strada facendo mi sono venute in mente diverse cose che ho implementato anche grazie alla disponibilità e alla competenza degli esperti di www.forumexcel.it. Mattone dopo mattone ho aggiunto diverse funzionalità, cercando di mantenere un buon margine di adattabilità ad altri contesti. Ho inserito:

  • la possibilità di gestire fino a 60 dipendenti, 5 categorie di personale e 7 tipologie di assenza
  • l’aggiornamento annuale del calendario a clic con l’evidenziazione di weekend, festività e patrono
  • l’adattamento del calendario alla lunghezza del piano (da 12 a 18 mesi) e al numero di dipendenti
  • la disponibilità di fogli singoli per ruolo e di uno cumulativo
  • la scelta del colore di riempimento delle celle siglate
  • l’immissione in un’unica volta di:
    • il contesto lavorativo
    • le categorie professionali
    • i nominativi dei dipendenti
    • il numero di assenze spettante per dipendente
    • il numero massimo di assenze giornaliere per categoria
    • il numero minimo di giorni per il congedo estivo per categoria
  • il conteggio giornaliero e sui periodi con l’evidenziazione delle rimanenze/eccedenze
  • la compilazione delle intestazioni e del piè di pagina

Uso del piano ferie

La prima cosa richiesta all’apertura del file è l’attivazione delle macro perché tutte le funzionalità si basano su codice VBA. In Excel 2007 fai così:

Nelle versioni successive la procedura è simile.

All’inizio troverai il solo foglio di configurazione con diversi campi da completare: all’inizio segui i fumetti per capire la logica e non perderti:

1. Imposta l’anno di riferimento con le frecce:

Questo è l’effetto delle frecce sul calendario che apparirà alla fine

2. Indica il contesto lavorativo, il patrono e la durata del piano che ti serve:

3. Configura le categorie del personale (i ruoli), le assenze giornaliere massime e i giorni di congedo estivo minimi (1 giu-30 sett).

4. Inserisci i nominativi e i giorni di congedo spettanti usando la maschera che appare cliccando su Riempi Tabella:

PS: non lasciare righe vuote nelle tabelle a meno di non avere delle categorie vuote.

5. Decidi fino a 7 sigle da usare per codificare le assenze e se vuoi cambia il colore di sfondo che dovranno assumere le celle con le sigle, poi indica quali sigle conteggiare nelle colonne Residui e Goduto1, le sigle da conteggiare nella colonna Goduto2 e le sigle da conteggiare per le assenze giornaliere:

6. A questo punto premi il pulsante Crea piano ferie:

Dopo alcuni istanti dovresti vedere il messaggio di operazione conclusa e trovare i fogli del piano

Funzionalità accessorie e stampa

Ho aggiunto alcuni tasti per avere la possibilità di:

1. creare un secondo set di fogli di supporto

2. se compili il piano usando i fogli delle categorie, puoi riportare le sigle inserite nel foglio cumulativo con un clic

3. simulare un piano con le sigle scelte messe in maniera casuale

4. eliminare i fogli creati e ripartire da zero

5. nascondere o 6. mostrare i conteggi giornalieri sotto le tabelle mensili

7. ripulire tutti i fogli da tutte le sigle

8. ripulire i giorni di sabato, domenica e festivi da eventuali sigle inserite

9. ripulire i fogli da sigle diverse da quelle scelte

10. riassegnare una nuova combianazione di colori

11. mostrare una userform per l’inserimento rapido delle sigle (presente anche nei fogli del piano): nell’esempio sotto sono state selezionate le due celle del lunedì e premuto il tasto “5x Fx”, altrimenti puoi usare i tasti della seconda colonna per inserire le sigle solo nelle celle selezionate

Per le stampe non rimane che impostare l’ Area di stampa e le interruzioni di pagina con Anteprima interruzioni di pagina.

Per feedback o altro trovi il mio indirizzo email anche nel foglio delle impostazioni.

Sotto un paio di stampe A4 virtuali:

Un esempio di un foglio in bianco…

… e dopo un’articolata compilazione 🙂

Buon lavoro!

Qui puoi scaricare il file per Excel 2010 e sucessivi: Piano_ferie_20190409.zip (1931 downloads)

Qui invece puoi scaricare il file per Excel 2007: Piano_ferie_Excel2007_20190411.zip (87 downloads)

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La piccola guida a Daphile HIFI

Daphile è un sistema operativo (SO) sviluppato dal finlandese Kimmo Taskinen (Kipeta) che si basa su Linux Gentoo e sul Logitech Media Server + Player Squeezelite. Daphile è esclusivamente dedicato all’audio, gratuito, non ha schermo, e si controlla via browser da un altro PC, tablet o smartphone; la riproduzione può essere controllata anche da tablet o smartphone Apple, Android e Windows (basta cercare Squeeze sullo store). Il software si adatta anche a computer datati, ha tante funzionalità, è facile da installare, comodo da usare, supporta i plugin di terze parti (per Qobuz, Spotify, ecc.) e offre una qualità sonica altissima. In questo post vedremo solo alcuni indicazioni di base prendendo spunto dai post discussi sul forum di videohifi.com.

Hardware consigliato

Il compito principale di Daphile è inviare al DAC uno stream PCM bitperfect, cioè senza manipolazioni se si esclude la funzione di resampling di Squeezelite (resampling nativo che usa libsoxr), non ha bisogno quindi di macchine performanti per girare al meglio. Si può istallare praticamente su tutti i sistemi con architettura x86, ma ideali sono i mini PC e soprattutto i thin client: hanno una struttura semplice a basso rumore elettrico (bassa attività elettrica sulla motherboard), hanno la possibilità di disattivare tutto quello che non serve da BIOS, sono reperibili su Ebay a basso prezzo, hanno consumi bassi, potenza sufficente, nessuna ventola fastidiosa, si avviano in un lampo e suonano alla grande.

I thin client raccomandati sono innanzitutto il Fujitsu Futro S450, usato in questa guida, ma anche gli HP T5730/T5735; ben fatti, con 1 GB di RAM sono ottime basi che gli appassionati più esigenti potranno poi “elaborare” a piacere: togliendo le due viti posteriori la parte superiore scorre su quella inferiore e si può così installare una Compact Flash (CF) da almeno 2 GB per un installazione interna del SO, mettere RAM aggiuntiva, una CPU più potente, un alimentazione lineare, ecc. Dopo averli impostati correttamente si possono usare solo da remoto, senza tastiera e senza monitor collegati.

Installazione della ISO su sistemi operativi Windows

Installare la ISO distribuita (Live) su una chiavetta USB da almeno 1 GB è molto semplice con il software UNetbootin (consigliato dall’autore) o Rufus:

  1. selezionare la ISO a 32 o 64 bit secondo l’architettura del proprio sistema (sul Futro S450 64 bit)
  2. impostare lo spazio riservato alla libreria, anche 512 MB se è molto ampia
  3. scegliere il pen drive inserito
  4. Dare OK

UNetbootin

La chiavetta perde la formattazione originale (ora Ext4) e tutti i file del file ISO sono riversati sulla chiavetta.

Verifica della rete

Questo passo preliminare è necessario per impostare successivamente un IP statico in modo da evitare tutte le volte la ricerca dell’indirizzo IP assegnato dal server DHCP.

In Windows lanciare Start/accessori/Prompt dei comandi, digitare “ipconfig” e annotarsi la configurazione della rete. Questa è la configurazione del mio PC:

  1. Indirizzo IPv4 > 192.168.3.100
  2. Subnet mask > 255.255.255.0
  3. Gateway predefinito > 192.168.3.1

Impostazione del BIOS del Futro

Dopo aver collegato monitor, tastiera (anche USB), cavo Ethernet (il WIFI è sconsigliato) e chiavetta USB, avviare il Futro e entrare nel BIOS tenendo premuto F2. Dopo aver resettato il BIOS (Get default values) occorre lasciare abilitati solo i controller necessari, nel mio caso le porte USB e la porta Ethernet, e disabilitare il blocco del caricamento del SO in caso di errori in modo che la rimozione della tastiera non crei problemi.

Sul Futro i valori di default che ho cambiato sono questi:

  1. Main/Boot features/Post errors > disabled
  2. Advanced/Peripheral configuration
    1. Serial 1 > disabled
    2. Audio controller > disabled
    3. LAN remote boot > disabled
  3. Advanced/Event logging > disabled
  4. Power/LAN > disabled
  5. Boot/Boot priority order > 1: USB KEY 2: IDE 0

Salvare e uscire con Exit/Save change and exit.

Caricamento della ISO Live sul Futro

Al riavvio inizierà il caricamento di Daphile che si fermerà per alcuni secondi invitandoci a fissare le impostazioni iniziali. Il tasto F1 ci mostra la finestra sotto che va compilata secondo i parametri trovati con “ipconfig” assegnando l’ultimo numero dell’IP address diverso (io ho assegnato 111).

Non dovendo usare il WIFI ho premuto invio senza scrivere nulla. Se invece si vuole usare il WIFI bisogna avere una scheda compatibile (tipo TP-Link TL-WN727N V3) e immettere nome rete e password.

Ubuntu 64-bit-2015-03-17-23-59-40

Premendo Y si confermano i parametri e continua il caricamento. Daphile presenta subito dopo un’altra schermata dove elenca i drive collegati. Qui si decide se cancellare TUTTO su un drive per installarci in seguito la versione definitiva. Non connettere librerie su HD esterni perchè se selezionato per errore tutti i dati andranno persi.

Sul Futro ho scelto la Compact Flash interna da 4 GB, probabilmente la soluzione migliore, ma molti preferiranno usare una seconda pennetta USB:

  1. collegare una nuova chiavetta USB o la CF interna
  2. cliccare sul comando “Rescan drives” e comparirà la lista dei drive collegati
  3. selezionare il drive CORRETTO e premere invio
  4. digitare il codice che appare a video e proseguire.

Ubuntu 64-bit-2015-03-18-00-07-12

Andando avanti Daphile finisce il caricamento e, se i parametri di rete sono corretti, a video appare l’IP assegnato. Per connettersi e gestire il sistema da remoto tramite browser o smartphone (caso 1) è sufficente digitare nella barra degli indirizzi del browser:

Se si salta la configurazione di avvio e se la scheda WiFi è compatibile, Daphile crea la rete “Daphile” a cui ci si può connettere con la password “secret1234” (caso 2). In Settings/networking è possibile settare la rete diversamente.

Qui sotto: sopra il caso 2 e sotto il caso 1

Ubuntu-64-bit-2015-03-18-00-13-06-2

 Installazione della versione definitiva

La versione definitiva permette una gestione dell’interfaccia e della libreria più leggera e efficiente, aggiornamenti automatici, memorizza tutte le impostazioni dell’utente e riserva più’ spazio per il database.

Ora serve la chiavetta USB o la CF preparata sopra; se il passaggio sopra è stato saltato si può cancellare il disco (le partizioni) tramite Paragon Partition Manager o simili; è possibile anche usare una copia della prima chiavetta creata con UNetbootin.

  1. accedere da browser al menu Settings/firmware
  2. selezionare il drive preparato
  3. abilitare Configure system settings
  4. avviare l’installazione definitiva
  5. impostare tastiera e rete (altro?)
  6. riavviare
  7. togliere la prima pennetta (il suo compito qui è finito)
  8. se è stata usata la CF o altro drive interno come installazione definitiva, entrare nel BIOS e impostare correttamente il Boot/Boot priority order.

Usando CF/HD interni per l’installazione ogni drive collegato su USB all’avvio sarà ignorato, in caso contrario tutte le volte bisogna scollegarli prima di avviare e una volta avviato Daphile ricollegarli.

L’installazione occupa una partizione da 1Gb e la restante parte della scheda rimane disponibile per i files musicali.

Cambi di versione

Il sistema di aggiornamento è molto comodo se la versione immediatamente successiva a quella installata è disponibile: è sufficiente andare in System Firmware/check update/download and install. In caso contrario è necessario ripartire dalla Live.

E’ possibile anche cambiare versione inserendo nel browser l’IP con cui si entra in Daphile + “/cgi-bin/Devel”. Si può prima provare direttamente gli indirizzi http://daphile.local/cgi-bin/Devel o http://daphile/cgi-bin/Devel. Si apre una pagina dove nel campo Actions/Install si copia e incolla il link della ISO da installare, tipo: http://www.daphile.com/tmp.qSPQbWD3rw/daphile-15.03-b081429-x86_64.iso.  Confermando, la ISO viene scaricata e installata in automatico e è sufficente riavviare per trovare la nuova versione definitiva con i settaggi già impostati.

Se la nuova versione non soddisfa, in System Firmware > Status c’è la possibilità di tornare indietro (Downgrade offered).

aggiornamenti

Sotto alcuni link alle ISO:

Nel caso il Futro non fosse collegato ad Internet è necessario usare una pen drive con la versione live e installare sul disco interno dove c’è già Daphile senza configurare la cancellazione. In questo modo la versione viene aggiornata mantenendo i settings e la libreria.

Collegamento della libreria musicale

Per lo storage della libreria sono preferibili NAS o HD su rete Ethernet, poi HD eSata e in ultimo HD USB, questo per evitare di avere sullo stesso bus sia l’HD che il DAC.

Per far vedere a Daphile la libreria su NAS:

  1. in Media server lasciare su “local”
  2. In Network drives selezionare “cifs”
  3. Remote target: usernamedelNAS@ipdelNAS:/nomedellacartella
  4. Password: password del NAS
  5. Identification: Nome del drive collegato
  6. Flaggare RW e Share se necessario

Daphile supporta numerosi media server: CIFS, NFS, SSHFS e FTP.

Note d’uso

Ad ogni riavvio Daphile fa il rescanning del Media Library e riprende la riproduzione interrotta allo shutdown. Per chi rileva una certa lentezza nello scanning del database, può far comodo disabilitare l’automatismo: Settings/Advanced/Media Server Settings/Advanced/Performance/Automatically detect changes.

In Setting si trovano opzioni per molte cose, ma di default la configurazione è già ottima.

In Audio devices si trovano varie opzioni per verificare e configurare il volume e i settaggi del DAC per cercare un’ulteriore ottimizzazione del sistema; si può giocare sui valori di stream buffer, output buffer, Alsa buffer time e Alsa period count oltre che sul Phase Response e attenuazione, ma, da quanto ho capito, le impostazioni di default già assicurano una qualità del suono di assoluto riferimento.

audioset

In Power si trovano i controlli del power management dei vari componenti hardware e molti processori permettono la gestione dinamica della frequenza di lavoro. Alcuni utenti hanno trovato giovamenti qualitativi anche qui.

Alcuni trovano giovamento riproducendo i file da RAM drive in quanto si dovrebbe generare meno rumore e quindi audio più pulito: nel File manager occorre ogni volta selezionare i brani che si vorranno ascoltare e caricarli in RAM drive. Qui, con il solo Gb di RAM si è abbastanza limitati.

Su un altro PC si possono caricare direttamente i file sui drive del Futro usando Esplora Risorse. Basta abilitare le opzioni RW (scrivibile) e Share (condiviso) in Setting/Storage/Local drive e nella barra degli indirizzi di Esplora Risorse mettere l’IP del Futro preceduto da doppio backslash:\\192.168.3.111. Appariranno anche le cartelle RAM Drive e Playlists.

Daphile può anche essere usato come render tramite upnp: la libreria resta dove è e non serve impostare nulla. L’unica condizione è che lavori sotto router.

Lo spegnimento si ottiene semplicemente premendo il pulsante Power del PC, oppure premendo il comando “Shutdown” nell’interfaccia del browser (non da app).

Scrittura su partizioni Linux

“Ho usato un pen drive da 32 GB per Daphile e vorrei copiare su quei 30 GB di spazio libero degli MP3 ma in Espora Risorse non vedo la pennetta…”

Paragon ExtFS è un utility per Windows gratuita con registrazione obbligatoria che permette di accedere in lettura e scrittura a partizioni ext2, ext3 ed ext4. Questo software installa un driver aggiuntivo che rende il sistema operativo in grado di accedere al contenuto delle partizioni Linux.

Il software di Paragon non viene inserito nel menù Start di Windows, ma risulterà avviabile dalla cartella “C:\Program Files (x86)\Paragon Software\Paragon ExtFS for Windows” o riavviando.

Nella finestra principale di ExtFS bastà selezionare la partizione d’interesse quindi cliccare sul pulsante Mount o doppio click per montare la partizione Ext e renderla accessibile a Esplora risorse (pallino verde).

Screenshot 2015-07-02 08.31.51

“Ho un problema e non ho trovato quello che cercavo”

Per domande, approfondimenti, delucidazioni è possibile partecipare alla discussione sul forum da cui è partito tutto questo: Ho reinstallato DAPHILE – Computer Audio Discussions on videohifi.com forum.

Qui potete scaricare il manuale del Futro S450 utile anche per la sua apertura, e qui il data sheet.

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